I BAMBINI CHE CRESCONO CON CANI E GATTI SONO PIU’ SENSIBILI E COMPASSIONEVOLI

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Il contatto con gli animali infonde ai bambini un maggiore senso di responsabilità, aumenta l’empatia e insegna loro il ciclo della vita.

Se vostro figlio vi chiede con insistenza un cane o un gatto, una volta appurato che non sia un capriccio, forse fareste bene a concederglielo. Un animale domestico potrebbe infatti avere grandi benefici sullo sviluppo del bambino. Diversi studi hanno dimostrato che i bambini che hanno animali domestici hanno un’intelligenza emotiva (IE) più sviluppata. L’intelligenza emotiva è la capacità di comprendere, gestire ed esprimere in modo efficace i propri sentimenti e interpretare quelli delle altre persone ed è considerata una chiave determinante per una migliore e più ricca qualità della vita. A differenza del quoziente d’intelligenza (QI), che la maggior parte degli esperti considera immutabile, l’intelligenza emotiva può migliorare nel tempo con la pratica e gli animali possono aiutare i bambini a farlo. Ecco i benefici che gli amici a quattro zampe possono avere sui bambini.
I bambini che crescono con cani e gatti sono più sensibili e compassionevoli

Fuoripasto sani? Non contano solo le calorie: misuriamo i «nutrienti»

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pasto

Meno zuccheri grassi saturi e sale. Più calcio, proteine, vitamine, minerali e fibre:
così si valutano gli snack in modo corretto.

Sarà per il caldo che porta a preferire pasti più leggeri da integrare con qualche spuntino o per il maggior tempo libero ma, in estate, ai bambini e ai ragazzi non mancano le occasioni (e la voglia) per qualche fuoripasto. L’etichetta nutrizionale aiuta a scegliere, a patto però di non limitarsi a controllare solo grassi e calorie. È il richiamo di uno studio appena pubblicato su Global Pediatric Health da ricercatori dell’Università del Minnesota (Usa), i quali, utilizzando un indice calcolato tenendo conto dei nutrienti da limitare (sodio, grassi saturi, zuccheri) e di quelli da incoraggiare (proteine, calcio, vitamina D, potassio, magnesio,ferro, vitamina A, vitamina C, vitamina E e fibra), hanno valutato la “densità nutrizionale” di comuni fuoripasto.

Fuoripasto sani? Non contano solo le calorie: misuriamo i «nutrienti»

Fuoripasto sani? Non contano solo le calorie: misuriamo i «nutrienti»

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Meno zuccheri grassi saturi e sale. Più calcio, proteine, vitamine, minerali e fibre:
così si valutano gli snack in modo corretto.

Sarà per il caldo che porta a preferire pasti più leggeri da integrare con qualche spuntino o per il maggior tempo libero ma, in estate, ai bambini e ai ragazzi non mancano le occasioni (e la voglia) per qualche fuoripasto. L’etichetta nutrizionale aiuta a scegliere, a patto però di non limitarsi a controllare solo grassi e calorie. È il richiamo di uno studio appena pubblicato su Global Pediatric Health da ricercatori dell’Università del Minnesota (Usa), i quali, utilizzando un indice calcolato tenendo conto dei nutrienti da limitare (sodio, grassi saturi, zuccheri) e di quelli da incoraggiare (proteine, calcio, vitamina D, potassio, magnesio,ferro, vitamina A, vitamina C, vitamina E e fibra), hanno valutato la “densità nutrizionale” di comuni fuoripasto.

https://www.corriere.it/salute/pediatria/17_giugno_09/fuoripasto-sani-non-contano-solo-calorie-misuriamo-nutrienti-ce6247fe-4d07-11e7-a0c3-52aebd58a53d.shtml